Scopri il Texas Hold’em
Origini
Il poker è una famiglia di giochi di carte caratterizzati da un sistema di combinazioni formate con le carte di ciascun giocatore (il cui confronto determina il vincitore di ogni mano) e da un meccanismo di puntate successive che offre molte possibilità tattiche e di influenza sugli altri giocatori. Il grande successo del poker è dovuto al fatto che l’abilità del giocatore è molto più importante rispetto ad altri giochi di carte (d’azzardo), al punto da consentire l’esistenza di giocatori professionisti: la fortuna è ovviamente determinante per le singole mani ma la valutazione delle probabilità, l’osservazione del comportamento degli altri giocatori al fine di intuire le loro combinazioni e l’esecuzione di bluff per indurli in errore fanno la differenza nell’arco di una partita.
Se le puntate sono costituite da denaro vero si tratta di cash game.
Le origini del gioco del poker sono tuttora oggetto di dibattito. Per oltre 1000 anni il gioco del poker si è evoluto passando per un ampio spettro di differenti civiltà. C’è chi localizza le origini del gioco nella Cina dei tempi della dinastia Sung, sec. X, mentre altri le spostano alla Persia del sec. XVI, dove il capostipite del poker verrebbe veduto in un gioco chiamato “An-Nas”. Attraverso la propria storia, il gioco ha passato delle considerevoli variazioni, tuttavia, i concetti base di strategia psicologica e valore delle carte sono rimasti a caratterizzare questo gioco nel corso dei secoli.
La versione del gioco che maggiormente si avvicina a quella che conosciamo ai nostri tempi è il Poque, che ci arriva dalla Francia del sec. XVII. Il gioco si è fatto strada attraverso l’Atlantico insieme ad un gruppo di coloni francesi che ha fondato New Orleans. La diffusione del gioco negli altri continenti è attribuito ai militari americani.
Nel primo novecento il gioco più diffuso è il 7 card stud, ma dopo gli anni 50 si impongono i poker a carte comunitarie, in primis il Texas Hold’em seguito dall’Omaha.
La nuova modalità di gioco, il torneo, comincia a diffondersi nei casino americani dopo il primo WSOP (mondiale di poker che si svolge tutti gli anni a Las Vegas) e di li a poco si ha anche l’uscita dei primi libri di strategia come Super/System di Doyle Brunson (ISBN 1-58042-081-8) e The Book of Tells di Mike Caro (ISBN 0-89746-100-2), seguito poco dopo da The Theory of Poker di David Sklansky (ISBN 1-880685-00-0).
Il Poker moderno o Texas Hold’em
Il Texas hold’em si gioca in tornei. Un torneo viene definito sit & go (in inglese: siediti e vai) che, come dice il nome che ne riassume in poche parole l’essenza, viene iniziato quando tutti i posti previsti sono occupati.
Principalmente il Poker viene giocato nella forma del Texas hold’em (poker alla texana), il 7 card stud, ed altri (quali l’Omaha) o nei giochi in casa in una specialità a metà strada tra il poker tradizionale italiano e lo stud poker, chiamata Telesina.
Le specialità del Poker
Le specialità del poker possono essere raggruppate in tre categorie:
Draw poker
Ogni giocatore riceve cinque (nel poker tradizionale) o più carte tutte coperte. I giocatori possono cambiare una o più carte per una o più volte.
Stud poker
I giocatori ricevono le carte una alla volta, alcune coperte altre scoperte. La maggior differenza tra lo stud e il draw è l’impossibilita di cambiare le carte.
Community card poker
Ogni giocatore riceve un determinato numero di carte coperte (due nel Texas Hold’em o quattro nell’Omaha) e può utilizzare un determinato numero di carte comuni per comporre il proprio punto.
Texas Hold’em
Il Texas Hold’em, o in italiano talvolta detta Poker Texano – è la specialità del gioco del poker a carte comunitarie più giocata nei casinò degli Stati Uniti. Grazie a giocatori come Dario Minieri e Max Pescatori è diventato recentemente molto popolare anche in Italia, dove ha rapidamente oscurato la popolarità delle specialità di poker in precedenza più diffuse – il poker tradizionale e la Telesina.
Benché teoricamente fino a ventidue giocatori possano sedersi allo stesso tavolo, solitamente ad un tavolo da gioco siedono da due a dieci giocatori. Si gioca con un mazzo da cinquantadue carte francesi (senza i jolly). A differenza di quanto previsto nel poker tradizionale, i giocatori ricevono solamente due carte a testa: esse, assieme alle cinque carte comuni (community cards) scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, formeranno il punto di ogni giocatore. Nei Casinò i tavoli sono da nove persone.
Le regole del Texas Hold’em
E’ regola che i primi due giocatori che siedono alla sinistra del banchiere versano nel piatto il totale corrispondente al buio e al controbuio, gli altri partecipanti al gioco non mettono nulla. Nel Texas Hold’em l’invito non è richiesto e non esiste l’apertura minima. Ciascun giocatore dispone di sette carte, di cui due sono ”pocket-cards”, cioè, sono due carte private tenute in mano coperte da ogni giocatore.
Il banco, una volta che ha consegnato a tutti i giocatori le pocket cards. Ha inizio il primo giro di scommesse. Ogni giocatore, volendo, può passare, puntare, vedere o rilanciare, basandosi solamente sulle due carte che ha in mano. Non si può scommettere nel piatto senza altre puntate (check), a eccezione di chi fa il controbuio, se nessun ha rilanciato.
Il mazziere elimina dal mazzo una carta e inizia a girare tre carte al centro del tavolo. Queste tra carte vengono chiamate ”flop” e sono le prime tra le community-cards.
A questo punto inizia la seconda fase del gioco, il banchiere ”brucia” o elimina un’altra carta e ne scopre una quarta al centro del tavolo. Quest’ultima carta prende il nome di turn è fa parte delle community cards. Inizia il terzo giro di scommesse, il banchiere brucia una nuova carta e pone la quinta ed ultima carta sul tavolo, quest’ultima carta prende il nome di River. A questo punto ha inizio l’ultimo giro di scommesse, l’ultimo giocatore che ha puntato o rilanciato mostra le proprie carte dichiarando la sua combinazione. Tutti gli altri partecipanti, a turno, mostrano la loro combinazione se è più alta o abbandonano il gioco. Vince il giocatore con la combinazione più forte (link alla pagina con i punteggi) . Nel caso più giocatori abbiano la stessa combinazione, si dividono il piatto.
Se nessun partecipante ha seguito l’ultimo rilancio, il giocatore che lo ha effettuato conquista il piatto, senza l’obbligo di mostrare la sua combinazione.
Nel gioco del Texas Hold’em non conta il colore delle carte e la valutazione delle cinque carte al centro del tavolo apre una serie di supposizioni e deduzioni sulle possibili combinazioni in gioco. Gioco in cui il bluff è una parte fondamentale nelle strategie.




